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Tra le metodologie complementari usate c’è anche lo
Sciamanesimo
Gli antropologi hanno accertato, che lo sciamanesimo è stato la prima pratica spirituale del genere umano risalente a circa quarantamila anni fa, è un metodo, non una religione o una fede, ed è il sistema più antico per ottenere la guarigione.
Il termine “sciamano” proveniente da una lingua Siberiana si riferisce ad una persona che si occupa dell’aspetto spirituale della malattia.
Lo sciamano cura il malato compiendo dei viaggi al di fuor del tempo e dello spazio e, interagendo attivamente con il mondo dello spirito trova le informazioni utili per curare le persone malate
Attualmente lo sciamanesimo sta vivendo una rinascita in quanto legato ad un senso più profondo della vita che, nel mondo contemporaneo, si è perso .
Nella nostra cultura si sta affermando come pratica alternativa per la guarigione dell’anima e per la risoluzione di tutti quei malesseri che la scienza ufficiale non riesce a risolvere.
Il recupero dell’anima è l’antica tecnica sciamanica per riportare alla persona le parti perdute del proprio essere e restituirle vitalità e completezza.
Per effettuare il recupero lo sciamano deve viaggiare nei mondi invisibili per ritrovare l’anima essenza o principio spirituale indispensabile alla vita e restituire così la salute al malato.
A seconda delle situazioni e degli eventi che l’ hanno provocata, la perdita dell’anima può essere più o meno importante. Le forme più gravi si riferiscono a quei casi in cui la vita stessa della persona è in pericolo, come in caso di coma o in rianimazione; altre volte si manifestano malattie gravi di difficile risoluzione, o problemi psicologici, depressioni, stati di apatia, o disturbi del comportamento.
Anche l’assunzione di droghe o alcool potrebbe dipendere da questo problema che le persone percepiscono come vuoto e che cercano di colmare.
Ogni volta che qualcuno dice che non si sente più lo stesso dopo un certo evento, ed intende che non sta più bene, probabilmente ha subito una perdita d’anima.
Gli eventi traumatici sono le cause principali di questo distacco e possono essere di varia natura: abusi subiti nell’infanzia, traumi emozionali o fisici dovuti ad incidenti stradali o interventi chirurgici, la morte di una persona cara, il tradimento della persona amata ed altro ancora.
Ci sono tuttavia altri casi, meno drammatici ma più frequenti, di “ perdita parziale” dell’anima quando, attraverso le difficoltà della vita, la persona perde frammenti del proprio essere.
Per lo sciamano queste parti perdute continuano ad esistere nella realtà non ordinaria e possono essere riportate indietro e restituite alla persona, rendendola nuovamente integra e completa.
Spesso in questi anni durante le sedute di Reiki mi accorgevo che alcune persone che stavo trattando erano incomplete, alle mie domande rispondevano che avevano difficoltà a partecipare alla vita e si sentivano spente, senza entusiasmo, come anestetizzate.
In quegli anni non sapevo di cosa si trattasse perché non avevo gli strumenti per riconoscere quella situazione, né tanto meno potevo intervenire.
Poi quando ho cominciato ad interessarmi allo sciamanesimo è stato chiaro per me cosa stesse accadendo.
Adesso quando vedo che la persona che sto trattando ha un’anima frammentata ne parlo con lei, e se lo desidera in una seduta successiva effettuo il recupero.
